mercoledì 14 marzo 2012

LA RIFORMA DEI PARTITI LA MADRE DI OGNI RIFORMA

A vent'anni di distanza la storia sembra ripetersi. Il 17 febbraio 1992 ci fu l'arresto a Milano del "mariuolo" Mario Chiesa e la parallela inchiesta sulle mazzette dell'autostrada Venezia-Padova che affossò l'allora potente ministro dei trasporti Carlo Bernini e a cascata, il segretario amministrativo della DC Saverio Citaristi e il ministro degli esteri Gianni De Michelis; aprirono la stagione di "Mani Pulite", innescando il collasso finale della prima repubblica e l'avvento della seconda. In questi giorni emergono le vicende di Luigi Lusi, sia per l'entità della somma - circa 13 milioni di euro o forse più - e sia per l'utilizzo dichiarato, poi l'arresto di Lino Brentan, ex assessore ai lavori pubblici della provincia di Venezia e consigliere di amministrazione di Veneto Strade e, ora, ad della Venezia-Padova, anch'egli del PD, di provenienza PCI, arresto passato un po' in sordina, ma significativo: tali vicende segnano la bancarotta della seconda repubblica. Un periodo storico nato da una "rivoluzione italiana", che cancella i vecchi partiti ideologici e ne crea di nuovi, ma privi di tradizione e d'identità. Dal vecchio ideologismo partitico si passa al "regno della confusione". Gli interrogativi che sorgono dal fallimento della seconda repubblica sono molto più preoccupanti di allora. All'epoca si intravvedeva una classe politica capace di traghettarci oltre l'affanno, oggi non si scorgono "politici veri" che sappiano assumersi la responsabilità degli eventi e indicare la strada da percorrere. Le ruberie di denaro e di beni pubblici si sono susseguite ininterrottamente nel corso di questi vent'anni: sono innumerevoli e prenderei molto spazio anche solo per elencare le più qualificanti. Il malaffare riguarda tutte le fazioni. Queste ultime vicende sono emblematiche poiché mettono a nudo la vera natura dei partiti dei giorni nostri: sono soggetti privati, a servizio di una ventina -o forse meno- di potenti della casta, per accrescere i privilegi delle innumerevoli cricche, perpetuare il potere sulla società e il controllo sui loro sodali. Gli altri parlamentari, invece,si agitano, con l'unica preoccupazione di essere rieletti: fine che perseguono dando soddisfazione ad "avide cricche locali"- per le quali si ergono paladini. La democrazia, per rinnovarsi, ha bisogno dei partiti, ma questi devono rigenerarsi, per tornare all'onestà e al servizio del bene comune. Da anni, si parla di riforma dei partiti, dando attuazione all'art. 49 della Costituzione, che li pone a fondamento della nostra Democrazia. Il primo che ci provò fu Don Luigi Sturzo, seguirono, fra gli altri, Francesco Storace e, all'epoca del primo governo Prodi, Elio Veltri, con un progetto di legge parlamentare e, più recentemente, con uno d'iniziativa popolare. Tutti quanti furono lasciati cadere. I disegni di legge che vengono ora proposti da più parti, non risolvono il problema e hanno la sola funzione di ammansire lo sdegno popolare. Lo scrivente aderisce all'Associazione "Democrazia e Legalità" che ha elaborato con Elio Veltri l'ultima proposta d'iniziativa popolare per la riforma dei partiti. In tale veste, l'ho presentata a buona parte delle forze politiche e all'associazionismo politico e sindacale piemontese, ottenendo apprezzamenti di circostanza, ma senza alcun sostegno fattivo. La ragione è ovvia: ci troviamo di fronte a un sistema anchilosato: o sono pedine del sistema o dominus del sistema. Le prime non osano mettersi in gioco mentre, gli altri, non hanno interesse ad agire, poichè correrebbero il rischio concreto di perdere la preminenza. Eppure la riforma dei partiti è la madre di ogni riforma: è il fondamento sul quale appoggiare il futuro della nostra rinnovata Democrazia. La vicenda Luigi Lusi è amara in sé, ma ancor più amara è per il popolo di sinistra, poiché contrappone l'enorme militanza, sempre gratuita o disinteressata che svolge la base, al costo delle primarie e delle iniziative dei leader per auto perpetuarsi. Che le primarie non fossero una cosa seria, lo avevamo oramai capito tutti, ma che l'ultima primaria nazionale sia costata al solo Dario Franceschini 4 milioni di euro, questo lascia sbalorditi. Dario Franceschini a sì smentito, ma non più di tanto e non ha neanche preannunciato querela. Si evidenzia anche un'altra verità, pensata da molti e che ora emerge certificata dall'evento: vi sono parlamentari di serie A –pochi- e parlamentari di serie B -tutti gli altri. I parlamentari che contano –ripeto, una ventina o forse meno- hanno il potere di segnare la realtà, distribuendo regalie a destra e a manca. Luigi Lusi nel 2008 -sia pure con un governo di destra- in virtù della moglie, medico chiropratico, di fama mondiale, fece approvare un emendamento alla finanziaria per imporre che il SSN allargasse la cerchia dei suoi specialisti ai "dottori chiropratici" e, annualmente non dimenticò mai il proprio collegio elettorale. Soltanto nel 2010, fece pervenire al collegio quasi 400 mila euro. Tutto questo senza dimenticare la famiglia. Al fratello, sindaco del PD, in un paese vicino all'Aquila, fece arrivare quasi 1 milione di euro. Gli altri parlamentari si arrangiano come possono: si agitano soltanto per riottenere la rielezione. Questa vicenda è significativa anche per i Vercellesi. Sono sotto gli occhi di tutti gli innumerevoli nodi irrisolti e le rilevanti necessità del territorio Vercellese e dei suoi abitanti. In questi ultimi vent'anni anni, i parlamentari locali e fra questi anche coloro assurti a incarichi di governo, siano di destra o di sinistra, non hanno fatto alcunché per il territorio e le sue istituzioni. Ancor più inesistenti furono i consiglieri regionali vercellesi. Entrambe le categorie elette furono assenti anche a fronte dello scippo perpetrato dal deputato presidenzialista Gianluca Buonanno, che dirottò in Valsesia buona parte dei fondi "avvelenati" inerenti la compensazione per ospitare, ahimè, un sito "provvisorio" di scorie radioattive; residuo di una stolta idea del passato, di fondare sul nucleare, il futuro energetico dell'Italia. E' difficile individuare, tra le ombre della confusione esistente, quale potrebbe essere l'avvenire della nostra Democrazia. I Cittadini sono adesso soli, ma con un grande lascito trasmessoci dai Padri della Repubblica: la Costituzione. Lì bisogna tornare per ritornare all'onestà, al servizio e alla riconsiderazione per il bene comune.

Domenico Ferraro

martedì 7 febbraio 2012

IO E IL CASO LUSI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

"Feci in quell'occasione un intervento molto duro, contestando sia il metodo, che non consentiva ai 400 componenti dell'Assemblea di conoscere alcunché " - Luciano Neri, al tempo responsabile della Circoscrizione Estero della Margherita ed attuale responsabile della Consulta per gli Italiani nel Mondo del Pd, avanza alcune valutazioni e proposte a seguito del  caso Lusi.

 

di Luciano Neri

 

Come componenti della Circoscrizione Estero abbiamo fatto una battaglia solitaria nel corso dell'ultima sessione dell'Assemblea federale della ex Margherita, il 20 giugno dell'anno scorso, l'abbiamo persa ma oggi i fatti ci dicono che avevamo ragione.

    Feci in quell'occasione un intervento molto duro, contestando sia il metodo, che non consentiva ai 400 componenti dell'Assemblea di conoscere alcunché sulla gestione delle risorse, sia il merito, in quanto il residuo attivo della ex Margherita, la cui entità è a tutt'oggi sconosciuta, (15, 18, 20 milioni di euro ?), semplicemente a nostro avviso doveva, e deve, essere "restituito" alla società civile alla quale apparteneva e appartiene.

    Abbiamo proposto la destinazione del 50% del residuo della ex Margherita per opere di ricostruzione a L'Aquila, da concordare con le istituzioni locali. L'altro 50% da distribuire tra associazioni attive in opere di protezione umana, sociale e sanitaria e nell'affermazione dei diritti umani (Medicine sans Frontiere, Emergency, Caritas Nazionale, Fondazione Don Di Liegro, Amnesty International).

    La reazione fu violenta e la chiusura totale, anche se alcuni interventi, di Arturo Parisi e di Pierluigi Castagnetti in particolare, sollecitarono responsabilmente l'avvio di procedure trasparenti e di scelte condivise. Alla fine solo il sottoscritto votò contro, mentre Parisi non partecipò al voto. In Italia, quando non vuoi far niente, nomini una commissione.

    E così fu fatto, fu nominata una commissione che, come noto, non si è mai riunita. Alla luce dei fatti oggi si comprende meglio il perché di quella chiusura, perché, forse, quelle risorse erano già state impegnate, o perché, forse, qualcuno aveva pensato non ad una soluzione "restituiva", come quella da noi avanzata, ma ad una "distributiva", magari utilizzando le diverse Fondazioni di riferimento dei diversi maggiorenti dell'ex DL. Oggi, di fronte alla nuova situazione, la nostra proposta "restitutiva" acquisisce una forza politica e morale straordinaria e diventa l'unica strada percorribile. E noi continueremo a proporla con determinazione.

   Deve essere convocata immediatamente l'Assemblea Federale, alla quale Rutelli Enzo Bianco devono arrivare dimissionari. Stampa ed opinione pubblica dimostrano di non credere allo scenario di un tesoriere che in solitaria si appropria di 13 milioni di euro "all'insaputa" di tutti gli altri. Ci si chiede dove fossero i revisori dei conti, l'ufficio di tesoreria e tutti gli altri che cogestivano la struttura. Ma al di là di questi aspetti che dovranno essere chiariti in altre sedi, è evidente che c'è stato, quantomeno, un mancato esercizio di controllo da parte di chi avrebbe dovuto. Chi è stato parte del problema non può rappresentare anche la soluzione. Per questo abbiamo proposto la costituzione di un Comitato di Gestione, diviso in due gruppi :

    - uno finalizzato ad una ricognizione puntuale delle voci di bilancio da consegnare alla discussione di tutti i componenti dell'Assemblea

    - un altro per la individuazione dei soggetti associativi ed istituzionali ai quali devolvere il residuo attivo.

    Per questo abbiamo anche avanzato alcuni nomi di personalità di alto profilo politico e morale componenti dell'Assemblea Federale che dovrebbero assolutamente far parte del Comitato di Gestione : Enrico Letta, Rosy Bindi, Pierluigi Castagnetti, Maria Pia Garavaglia, Paolo Gentiloni, Arturo Parisi, Franco Marini, Nuccio Gaspare, Leoluca Orlando, Antonio La Forgia, Franco Ciliberti, Margherita Miotto, Dario Franceschini, Franco Piro, Giovanni Bianchi, Nando Dalla Chiesa, Franco Danieli, Franco Monaco, Albertina Soliani, Sergio Marelli, Gina Di Liegro, Franco Narducci, Luciano Neri, Lapo Pistelli, Franca Bimbi, Patrizia Toia, Andrea Papini, Ermete Realacci, Tiziano Treu, Luigi Zanda, Maria Prodi, Raffaele Morese, Massimo Cacciari, Franco Piro, Roberto Giachetti, Luca Marcora, Rosa Russo Jervolino, Angela Motta, Gianluca Susta.

mercoledì 25 gennaio 2012

Novità libraria ADL - ZURIGO PER SILONE II

 È uscito in questi giorni il secondo volume degli atti delle Giornate siloniane in Svizzera

 

Questo secondo volume Zurigo per Silone raccoglie gli atti del convegno di studi tenutosi il 23 novembre 2008 presso la Società Cooperativa Italiana, che fu sede del Centro Estero del PSI guidato da Silone tra il 1941 e il 1944.

    La Cattedra di Letteratura Italiana dell'Università di Zurigo, la Società Cooperativa Italiana e la Società Dante Alighieri, insieme al Präsidialdepartement der Stadt Zürich e alla Fondazione Pietro Nenni di Roma, hanno promosso una giornata di studi in ricordo dell'illustre esule antifascista nel trentesimo dalla morte, avvenuta in terra elvetica il 22 agosto 1978.

    Gli interventi raccolti nel presente volume contribuiscono ad arricchire il quadro di riflessione sul grande scrittore e padre costituente della nuova Italia repubblicana, "cristiano senza chiesa e socialista senza partito".

 

SOMMARIO

Emilio Speciale, «Per ordine del Podestà sono proibiti tutti i ragionamenti» – Un'introduzione ai testi

Vreni Hubmann, Saluto della presidente dell'Associazione Amici del Coopi

Elmar Ledergerber, Grusswort des Zuercher Stadtpräsidenten

Giuseppe Tamburrano, Un grande italiano

Felice Besostri, Silone e la visione europea del socialismo

Sergio Soave, L'epoca d'oro del Silone svizzero: realtà e false rappresentazioni

Elisa Signori, Generazioni a confronto. Fortini, Bolis e un dibattito su giovani e fascismo nella Zurigo di Silone

Paolo Bagnoli, Silone e Rosselli

Alessandro La Monica, Ignazio Silone: nuove prospettive di studio

Andrea Ermano, Noterelle cosmopolite sulla dignità della persona

 

Zurigo per Silone II – Le idee. Atti delle Giornate Siloniane in Svizzera.

Volume secondo a cura di Emilio Speciale . Edizioni de L'Avvenire dei lavoratori , Zurigo, 2011, pp. 170, € 19.00 ~ CHF 28.00.

 

Informazioni e ordinazioni > red@avvenirelavoratori.eu

 

 

giovedì 22 dicembre 2011

Riceviamo e volentieri segnaliamo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
 
Il sacerdoti del neoliberismo
 
"I sacerdoti del neoliberismo portano al massacro il popolo italiano e l'intera Europa" – intervista all'economista Elvio Dal Bosco .
 
Partendo dalle tesi sostenute da Dal Bosco in "La leggenda della globa-lizzazione. L'economia mondiale degli anni novanta del Novecento" (Bollati Boringhieri, 2004) Rodolfo Ricci ha realizzato un'intervista per il sito della Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie (FI-LEF) di cui è ora disponibile una sintesi in video.
 
Vai al sito >
http://www.emigrazione-notizie.org/
 
Elvio Dal Bosco , ex Ufficio Studi della Banca d'Italia, ex dirigente della sede della Banca d'Italia a Francoforte sul Meno, docente di economia alla LUISS. Ha pubblica-to numerosi saggi e libri ultimi dei quali: - L'Economia mondiale in trasformazione , Il Mulino, 1993; - Germania economica , Ediesse, 1994; - Globalizzazione dell'eco-nomia e correnti migratorie , Filef, 2000; - La leggenda della globalizzazione. L'eco-nomia mondiale degli anni novanta del Novecento , Bollati Boringhieri, 2004.
 
VISITA IL SITO DELL'ADL  
www.avvenirelavoratori.eu 
 

 
"STIANO PURE SCOMODE, SIGNORE"
 
Il nuovo libro di Giancarla Codrignani
E sei mesi con lo storico mensile ND 'noidonne'.
 
UN REGALO INTELLIGENTE, CHE VALE DOPPIO
 
Acquistando il volume direttamente dall'editore, in regalo per sei mesi la rivista NoiDonne (offerta valida fino a esaurimento scorte)
 
Con la capacità e l'autorevolezza dell'autrice, come dice Clara Sereni in prefazione, "Codrignani riesce a interpretare il mondo, e a darci un mo-do per leggerlo [...] con l'intelligenza di tanta vita, tante letture, tante esperienze: un regalo, ogni volta".
    I corpi delle donne, la politica, il lavoro, la religione, la violenza (di genere) e la nonviolenza, la prostituzione, l'aborto, i movimenti delle donne… con agilità, Codrignani si muove fra i temi cruciali del nostro tempo dipingendo un affresco della contemporaneità. La suddivisione in sezioni tematiche permette inoltre una lettura facile e agevole per ogni occasione di consultazione.
    Fra i pezzi riorganizzati e raccolti in volume, in un concentrato di ironia, acutezza e talvolta anche di disincanto, articoli memorabili come "L'onore dei maschi", "La Chiesa Cattolica che stupra", "Le in-differenze politiche". In chiusura, anche il suo "150 anni: anche noi credevamo", in cui Codrignani afferma che "la storia non ricorda mai che non è fatta solo dai maschi".
    Nel libro si trova anche l'intervista esclusiva di Tiziana Bartolini all'autrice.
 
I proventi delle vendite sono interamente devoluti a sostegno dell'e-ditrice della storica rivista 'noidonne' .
 
Giancarla Codrignani è docente di letteratura classica, giornalista, politolo-ga, teologa e femminista. Profondamente cattolica, è anche una delle figure più rappresentative della cultura nonviolenta in Italia. È stata parlamentare per tre legislature.
 
Giancarla Codrignani
Stiano pure scomode, signore
Con una Prefazione di Clara Sereni
Ed. Cooperativa Libera Stampa, pp 165, € 12,00
Ordinazioni :
redazione@noidonne.org – cell 338 9452935
 
 
Riceviamo da vivalascuola e volentieri pubblichiamo
 
La crescita... dell'ingiustizia
 
Diminuisce la redistribuzione della ricchezza attraverso servizi pub-blici come sanità e istruzione. Mentre continua a crescere il divario tra ricchi e poveri.
 
di Giorgio Morale
 
Abbiamo aspettato di vedere all'opera il governo Monti e dopo 17 gior-ni la manovra salva-Italia è arrivata:
 
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/12/12/vivalascuola-97/
 
I più colpiti sono i cittadini con più basso reddito: colpiti da provvedi-menti che abbassano i redditi già bassi e aumenteranno il costo della vita, senza nulla fare in favore dei consumi e della crescita.
    E questo mentre in Italia continua a crescere il divario tra ricchi e poveri, che supera la media dei Paesi Ocse, e diminuisce la redistribu-zione della ricchezza attraverso servizi pubblici come sanità e istruzio-ne! 
 
 
Il voltafaccia di Razzi torna alla ribalta
 
Un servizio de La 7 getta ombre sulla nomina di un Console onorario a Lucerna ( vai il video )
 
Un bel servizio sulla compravendita dei parlamentari, trasmesso da La 7 nel corso del programma Gli intoccabili del 7 dicembre 2011, ha gettato una nuova ombra sulle pratiche adottate dalla maggioranza berlusconiana per "convincere" alcuni deputati e senatori a sostenere il go-verno Berlusconi.
    Nel servizio si dà ampio risalto alla squallida vicenda del parlamentare eletto all'estero Antonio Razzi, il quale, insieme al suo compare di merende Scilipoti, nel voto di fiducia del 14 dicembre 2010 salvò il governo Berlusconi. Le sue dichiarazioni, inquietanti nella loro volgarità e crudezza, confermano che all'origine del suo voltafaccia vi siano stati null'altro che biechi interessi personali. Lo sospettavamo, ma questa volta abbiamo il conforto della registrazione televisiva.
    Ma il servizio evidenzia una serie di ulteriori risvolti del vergognoso caso Razzi che danno un'idea inquietante del contesto in cui è "maturato" il suo passaggio di campo. Si parla per esempio di un possibile collegamento tra il passaggio di Razzi nelle fila della maggioranza e la nomina di un Console onorario a Lucerna. A tale proposito il servizio solleva una serie di dubbi sul ruolo svolto dall'Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri e sulle oscure trame che hanno fatto da sfondo a questa designazione.
    Di fronte ai dettagli che emergono sulla vicenda del Console onorario, ci permettiamo di rivolgere pubblicamente due domande.
    1 . Secondo quanto dichiara l'ex Ministro degli Esteri Franco Frattini, la nomina, seguendo l'iter ordinario, avviene su proposta della competente rappresentanza diplomatica. Se è così chiediamo all'Ambasciata d'Italia in Berna di chiarire sulla base di quali valutazioni abbia ritenuto di proporre la nomina di un Console onorario a Lucerna e perché non si sia considerata l'eventualità di limitarsi alla designazione di uno o più corrispondenti consolari, come avviene nel resto della Svizzera.
    2 . La nomina è stata preparata e decisa nel generale silenzio dei media italiani in Svizzera e, da quanto ci risulta, senza informare la collettività italiana. A questo punto ci chiediamo se nella fase istruttoria e nella procedura di nomina siano stati in qualche modo coinvolti i vari organismi elettivi degli italiani in Svizzera e i parlamentari eletti della circoscrizione estero, in particolare quelli eletti in Svizzera. Se così non fosse, ci aspetteremmo anche dai COMITES, dal CGIE e dai parlamentari una presa di posizione e una richiesta urgente di chiarimento.
 
Coordinamento di SEL Svizzera 
 

 
STATI UNITI D'EUROPA
 
Ringrazio L'Avvenire dei lavoratori per il bellissimo intervento sugli STATI UNITI D'EUROPA. La Gauche européenne si batte per questo obiettivo sin dagli anni 1946. Continuiamo a batterci affinchè si realiz-zi.
 
Gianfranco Copetti, Bruxelles
 
 
Per dirla con i nostri maggiori: «La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà.» – La red dell'ADL 
 
 
Nuovi studi marxiani di Marcello Musto
 
È uscito "Ripensare Marx e i marxismi. Studi e saggi" di Marcello Musto, Roma, Carocci, 2011, 373 pagine.
 
Da lettrice della testata vorrei contribuire, nello spazio messo a disposi-zione per le segnalazioni, sottoponendo alla tua attenzione il libro "Ri-pensare Marx e i marxismi", appena pubblicato dalla Carocci.
    Desidero far conoscere ai lettori dell'ADL il suo autore, Marcello Musto, un giovane napoletano "emigrato" in Canada che, da anni, dedi-ca il suo impegno di studio e di lavoro all'opera di Karl Marx, alla cui teoria, oggi più che nel passato, si è tornati a guardare quale prezioso strumento interpretativo della odierna crisi del capitalismo, e per rein-terpretarla secondo i conflitti e le sfide del presente.
    Sul sito 
www.marcellomusto.com si può constatare la serietà e la qualità del percorso di ricerca di Musto, e del rigore filologico a essa sotteso.
 
Lucia Zito , Napoli
 
 
SCHEDA
 
Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Marx venne considerato un pensa-tore da destinare all'oblio e sul quale si era già detto e scritto tutto. La crisi economica internazionale del 2008 ha riportato, invece, nuovamente alla ribal-ta la sua analisi del capitalismo e le recenti acquisizioni filologiche della Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA²), la nuova edizione storico-critica delle sue opere, hanno offerto agli studiosi nuovi testi che dimostrano la di-stanza tra la teoria critica di Marx e il dogmatismo dei marxismi dominanti nel Novecento. Il volume, in un periodo in cui si ritorna a interrogare l'autore frettolosamente messo da parte dopo il 1989, ricostruisce, con rigore testuale e storiografico, tappe ancora poco note, o misconosciute, della biografia intellet-tuale di Marx, quali la formazione culturale giovanile, la redazione dei mano-scritti parigini del 1844, gli studi di economia politica degli anni Cinquanta, la stesura delle prime bozze preparatorie di Il capitale e la genesi di Il signor Vogt ; nonché la storia della diffusione e della recezione di alcuni dei suoi scritti principali, in particolare i Manoscritti economico-filosofici del 1844, il Manifesto del partito comunista e i Grundrisse . Dalla disamina critica e in-novativa, realizzata in queste pagine, dei dibattiti su filosofia post-hegeliana, concezione materialistica della storia,metodo di ricerca, lavoro e alienazione, emerge un "altro Marx", un pensatore molto diverso da quello raffigurato, per lungo tempo, da tanti suoi critici e presunti seguaci.
 
Marcello Musto - È professore di Teoria Politica presso la York University di Toron-to (Canada) ed è curatore e co-autore dei volumi: Sulle tracce di un fantasma. L'opera di Karl Marx tra filologia e filosofia; manifestolibri 2005; Karl Marx's Grundrisse: Foundations of the Critique of Political Economy 150 Years Later; Routledge 2008; Karl Marx. L'alienazione; Donzelli 2010; Karl Marx. Introduzione alla critica dell'economia politica; Quodlibet 2010 e Marx for Today; Routledge; in uscita nel 2012.

 

martedì 13 dicembre 2011

Li Razzi mia

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A chi non ha ancora avuto occasione di vedere questo recente servizio televisivo sul parlamentare "svizzero" Antonio Razzi, segnalo di seguito il relativo link: vai al video sull'on Razzi<http://www.accento-news.it/news/worldnews/politica/1510-inchiesta-di-la7-compravendita-parlamentari-antonio-razzi-%u201cio-il-14-dicembre-ho-pensato-a-li-cazzi-mia%u201d-video-inchiesta.html> (visione sconsigliata ai minorenni, ndr)

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Raniero Fratini, Zurigo